Frammenti di sport: Intervista a Salvatore Bongiovanni

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Frammenti di sport: Intervista a Salvatore Bongiovanni, allenatore San Fratello

1) Mister Bongiovanni, ieri, grazie ad una zampata di Ditale, è arrivata l’aritmetica salvezza per il San Fratello che, tra le mille difficoltà, ha raggiunto l’obiettivo. Le voglio chiedere se ha detto qualcosa negli spogliatoi alla sua squadra al termine della gara.

Ho ringraziato tutti, i ragazzi sono stati strepitosi, vincere a Falcone lo scontro diretto e’ stata una piccola impresa, la squadra ha dimostrato di avere grande cuore e carattere.

2) Due giocatori su tutti, Calabrese e Regina, quanto sono stati determinati per questa agognata salvezza?

Sono ragazzi di una professionalità impressionante, sono stati l’anima della squadra e non finirò mai di ringraziarli. Malgrado non siano più giovanissimi sono stati per tutti un esempio

3) In questo girone, lei ha affrontato mister Salvatore Marandano, che è stato un suo allievo, e Mister Claudio Grimaudo, con cui avete condiviso una bellissima esperienza al Messina. Ci racconti degli aneddoti con queste due personalità influenti.

Salvatore Marandano è stato un mio giocatore, con me è stato capocannoniere in eccellenza con il Sant’Agata, grande attaccante, grande persona ed ora sta’ studiando per diventare un grande allenatore.

Con Claudio abbiamo diviso un’esperienza a Messina tra i professionisti, mi ha fatto un enorme piacere vederlo dopo tanti anni qualche settimana fa’ nella partita che abbiamo giocato contro il Lascari, ho ritrovato la stessa persona di prima, grande uomo ma soprattutto di grande umanità ed umiltà. Sono contento che sta’ facendo cose straordinarie a Lascari e tifo per lui per il finale di campionato.

4) Lei ha anche militato nel professionismo. Le dico se nel campionato dilettantistico ha trovato analogie o differenze con il professionismo.

Ti dico questo, il vero calcio e’ quello dei dilettanti, dove ancora esiste la gioia di giocare e l’attaccamento alla maglia, i professionisti dovrebbero prendere esempio da tutto ciò.

5) Quant’è complesso il ruolo dell’allenatore?

Tantissimo, sei un uomo solo contro tutti, se si vince vincono tutti, se si perde perde l’allenatore. Devi essere bravo ad avere sempre equilibrio e a saper gestire sempre al meglio i momenti positivi e negativi che ci sono sempre in una stagione sportiva.

6) Se potesse ritornare indietro nel tempo, cosa modificherebbe della sua carriera calcistica?

Modificherei tante cose, purtroppo non si puo’ piu’ tornare indietro. Ho fatto tanti errori e dal momento che alleno tanti giovani cerco di non far commettere a loro gli errori che ho fatto io ed indirizzarli nella strada giusta.

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