Frammenti di sport: Intervista a Salvatore Rosone

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Intervista a Salvatore Rosone, attaccante della Supergiovane Castelbuono

1)  Salvatore, sei l’anima pulsante del Castelbuono e da circa un anno e mezzo ti impegni assiduamente e dai il 100% per la maglia. Posso chiederti come nasce questo amore incontrastato per la Supergiovane Castelbuono?

L’ amore per il Castelbuono nasce dal momento in cui firmo l’anno scorso con la Supergiovane .  Vedendo l’amore che la gente ha per questa squadra e soprattutto la serietà e la sincerità del numero 1 indiscusso , il presidente Giuseppe  Vaccaro che dal primo giorno in cui ci siamo conosciuti mi è bastata soltanto una parola e guardarlo negli occhi x capire quanto ci tenesse a questo progetto .Poi il resto lo fa il campo perché ho sempre dato il 100 % ovunque ho giocato e sudato la maglia e continuerò a farlo x questa piazza che merita tanto e mi sta dimostrando tanto personalmente.

2)  La Supergiovane Castelbuono viene da due battute d’arresto contro Mistretta e Gioiosa. La situazione però quest’anno è diversa perché, nonostante queste due sconfitte, avete ancora la possibilità di agguantare il secondo posto. Lascari – Cefalù, Geraci ed Aspra sono alle porte. Credi che la squadra darà una grande risposta in queste tre domenich?

Queste due sconfitte hanno pesato un po’ sul nostro cammino che ancora oggi risulta bellissimo. Ma già da domenica dobbiamo pensare a riconquistare i 3 punti che già mancano da due partite di fila dove quest’anno non era mai capitato . Noi qualsiasi squadra affrontiamo giochiamo sempre per vincere ,poi si sa com’è il calcio :può succedere qualsiasi cosa . Però noi ce la metteremo tutta per centrare l’obbiettivo play off e penso proprio che ce lo meritiamo.

3)  Grazie al tuo super goal contro il Geraci in coppa, la Supergiovane ha continuato il suo cammino. Nei momenti bui, da uomo spogliatoio hai rincuorato i tuoi compagni e sei uno di quei giocatori che, durante il pre-partita, cerca di motivare i propri compagni a dare il massimo. Ti senti un po’ una figura di riferimento per questa squadra?

Sì, il goal con il Geraci è stato davvero bello anche se io essendo l’autore non ho potuto capire la bellezza di quel goal ma tutti i miei compagni e anche gli avversari compreso il pubblico presente mi hanno fatto i complimenti .Allora diciamo che un po’ l’ho immaginato.  Per me i miei compagni sono la mia famiglia e io per i mei compagni sono sempre disposto a mettere la faccia anche quando le cose non vanno bene perché so la forza e la qualità che c’è in questo gruppo che ha margini di miglioramento importanti. Se sono una figura di riferimento lo devo anche ai miei compagni che mi mettono nelle condizioni di esserlo.

4)  Domenica dopo il goal sei andato ad esultare con tuo figlio. Quanto è importante lui ma soprattutto la tua famiglia nel percorso che stai intraprendendo?

La mia famiglia per me è tutto ! Io vivo per la mia famiglia perché anche nei momenti più bui della mia vita mi ha sempre supportato dandomi la forza di rialzarmi più forte di prima. Mio figlio ama vedersi le mie partite e ,quando c’è la possibilità , lo faccio venire sempre a vedermi giocare e qualsiasi goal che faccio con lui presente è sempre dedicato a loro e a mia moglie che nella mia vita è fondamentale perché mi sostiene in ogni decisione e sta sempre dalla mia parte.

5)  In questa stagione hai uscito dal cilindro delle prodezze indiscusse. Hai trasmesso anche questa tua particolare dote a tuo nipote Piero Rosselli. Vorrei chiederti qual è il segreto di questi tuoi super goal?

I goal nascono dall’istinto perché per me il calcio è divertimento ,quindi le cose vengono naturali non le provo. Quello che mi viene da fare in quel momento lo faccio senza nemmeno pensarci di mio nipote Rosselli posso dirti che io non ho nulla da insegnare (a parte qualche comportamento)  perché è fortissimo a qualità che in queste categorie raramente se ne trovano uno che ti sposta gli equilibri e ti può fare nascere la giocata da un momento all’altro della partita. Poi i goal e quello che fa lui che è capace di far diventare una situazione semplice una situazione che appariva all’impatto difficile .Spero  continui a fare per come sta facendo.

6)  In carriera ti sei scontrato con giocatori con una certa esperienza nel calcio dilettantistico. Qual è però il giocatore che ti ha messo più in difficoltà?

Mi sono scontrato con  tantissimi giocatori forti. Quello che mi ha più impressionato di più è stato Maltese, difensore che era ai tempi al Licata.

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